IL SILF PRESENTE ALL’EVENTO DI FORMAZIONE E SICUREZZA SUL DISPOSITIVO TASER

Taser X, tra innovazione e tutela: il SILF all’evento Axon di Roma. “Uno strumento di sicurezza che va garantito a tutte le pattuglie”
Si è svolto oggi, 29 Settembre a Roma, nella cornice dell’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel, l’evento “Formazione e sicurezza sul dispositivo Taser”, organizzato da Comin & Partners in collaborazione con Axon. Un appuntamento di rilievo a cui il SILF ha partecipato in prima linea, rappresentato dal delegato nazionale agli ATPI, Bartolo Mallia.

Al centro dei lavori anche la presentazione e la prova sul campo del nuovo Taser X, illustrato attraverso gli interventi di esperti di primissimo piano: Amy Nguyen (Vice President e Associate General Counsel di Axon), il Dr. Jeffrey Ho (medico specializzato in medicina d’urgenza e Direttore Medico di Axon) e Cristiano Belfiore (Primo Dirigente Medico della Polizia di Stato).

Al termine dell’incontro, dopo aver testato personalmente il nuovo dispositivo, più performante del precedente modello per molti aspetti tecnici, il delegato nazionale Bartolo Mallia ha tracciato il bilancio della giornata, evidenziando le priorità del sindacato su un tema cruciale per chi opera su strada:

Al netto dell’impegno economico e logistico che spetta alle amministrazioni per garantire un addestramento adeguato, i dati confermano i rischi del tutto improbabili per la persona attinta. Proprio per questo, è fondamentale che i sindacati mantengano un ruolo di primo piano, agendo da campanello d’allarme a tutela dei lavoratori in ogni fase di eventuale implementazione dell’uso di questo strumento, tanto utile quanto ormai necessario in numerosi servizi istituzionali.

L’obiettivo del SILF è chiaro: affrontare con anticipo tutti gli aspetti medico-legali e analizzare a fondo quegli accessori (come le bodycam annesse) che risultano fondamentali non solo per un uso corretto del Taser, ma soprattutto per tutelare al massimo l’operatore di polizia. Troppo spesso, infatti, i colleghi si trovano a dover giustificare il proprio operato a posteriori. Il nostro scopo è accompagnare l’Amministrazione in un percorso che azzeri i rischi del post-utilizzo, affiancandoli a una formazione costante che riduca al minimo anche i margini di errore sul campo.

Va precisato, che non deve passare un messaggio di disparità, ovvero il Taser non sia un’esclusiva.

C’è un nodo cruciale che l’Amministrazione deve sciogliere: la platea del personale formato e abilitato. Ci auguriamo fortemente che l’uso del Taser venga esteso ben oltre i soli ATPI, che allo stato, appaiono essere gli unici abilitati. Un ausilio così prezioso per l’incolumità e la sicurezza non può e non deve tradursi in un emblema di discriminazione in materia di sicurezza tra colleghi.

Non è accettabile che pattuglie diverse, impegnate sostanzialmente nello stesso tipo di servizio su strada, si trovino ad oggi a operare con strumenti differenti, con l’aggravante che l’Amministrazione da cui dipendono è la medesima.

È bizzarro — se non preoccupante — il pensiero che, per legge, tutti noi dobbiamo portare in servizio un’arma da fuoco come la pistola d’ordinanza, ma non tutti veniamo messi nelle condizioni di poter utilizzare un’arma a bassa lesività come la pistola a impulsi elettrici, già in uso da anni.

Il SILF continuerà a vigilare e a incalzare i vertici affinché l’innovazione tecnologica vada di pari passo con il fattore umano, la sicurezza e le tutele di tutti i finanzieri su strada, senza distinzioni.

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