Il SILF esprime la massima solidarietà e vicinanza a tutti i cittadini che, nella giornata di ieri hanno esercitato civilmente e pacificamente il diritto costituzionale di manifestazione. Contestualmente, questa sigla sindacale esprime la più ferma condanna nei confronti dei responsabili di condotte violente che hanno devastato aree urbane, colpito le attività economiche e minato il senso stesso della protesta.
Un sentimento di profonda e doverosa solidarietà va alle donne e ai colleghi rimasti feriti nel compimento del proprio dovere. Aggredire i servitori dello Stato e danneggiare sistematicamente i beni comuni, che appartengono alla collettività e sono pagati con i sacrifici di tutti, è una condotta intollerabile. Quanto accaduto costituisce una grave sconfitta collettiva, che finisce per penalizzare e delegittimare i reali e condivisibili motivi della mobilitazione.
Le piazze odierne si sono fatte portatrici di istanze urgenti e legittime. Uniscono la denuncia di un caro vita insostenibile, tra caro carburante, inflazione e precarietà energetica, alla difesa intransigente dei diritti umani fondamentali, dei servizi essenziali e del valore universale della pace. Si tratta di battaglie democratiche e cruciali, che richiedono un ascolto attento e rispettoso da parte delle istituzioni competenti.
L’efficacia di queste proteste non ha bisogno di scontri. Lo hanno dimostrato agricoltori e autotrasportatori, che hanno saputo manifestare contro la crisi economica e sociale in modo fermo, incisivo e non violento. Le grandi rivendicazioni collettive possono conquistare centralità nel dibattito pubblico senza ricorrere alla violenza.
È pertanto inaccettabile che la richiesta di dignità di migliaia di cittadini onesti venga strumentalizzata o oscurata dalle azioni di frange violente. Chi ricorre alla forza non solo compie un atto deplorevole, ma danneggia in primo luogo gli stessi manifestanti, offrendo il pretesto per sminuire o silenziare le reali ragioni del dissenso.