CONVOCATO IL TAVOLO RELAZIONI SINDACALI. IN GIOCO IL FUTURO DEI SINDACATI “MILITARI”

Con la convocazione (21 ottobre 2026) del Tavolo sulle relazioni sindacali del settore militare, anche il terzo impegno assunto dal Governo a margine dell’ultimo rinnovo contrattuale è stato rispettato.

Si tratta di un tavolo che il SILF ha fortemente voluto e che ritiene fondamentale per il futuro dei sindacati del personale militare.

L’attuale (pessima) normativa, infatti:

  • non prevede il secondo livello di contrattazione;
  • non riconosce ai sindacati un adeguato livello di interlocuzione con le rispettive amministrazioni;
  • ostacola in maniera irragionevole e ingiustificata l’attività sindacale.

Un quadro che, alla prova dei fatti, ha confermato tutte quelle che erano le osservazioni pubblicamente esposte, in tempi non sospetti, dal SILF. In due parole, si è impedito e si sta impedendo ai sindacati di svolgere la loro naturale missione e, conseguentemente, gli stessi sono stati spinti a cercare consenso attraverso politiche di sola denuncia (spesso populiste) e operazioni “para commerciali” (convenzioni, assicurazioni, ricorsi, ecc,).

Non è un caso che lo scorso contratto è stato firmato da tutti i sindacati del personale civile di polizia, mentre ha trovato molti rifiuti nel settore militare.

Grazie a chi ha firmato il contratto, per la prima volta i sindacati “militari” hanno la possibilità di dire la loro!

Il SILF è pronto e auspica che anche i sindacati che non hanno firmato il contratto lavorino per fare funzionare questo tavolo, rinunciando a seguire meri interessi di consenso.