Qualche passo nella giusta direzione, almeno nelle intenzioni, ma le condizioni per accettare un accordo sono ancora lontane!
La posizione del SILF è chiara e coerente. Le risorse appostate sono in linea con l’inflazione programmata ma non consentono di recupere la perdita del potere d’acquisto del triennio precedente e, per la prima volta, da molte tornate contrattuali non c’è un euro sulla specificità.
Tenuto conto che:
- a detta del governo, il momento storico non consentirebbe di trovare nuove risorse a breve;
- non si può rinviare di mesi o anni la distribuzione dei denari ai colleghi;
- il governo ha necessità di chiudere entro l’estate;
nell’incontro dello scorso 14 aprile avevamo chiesto di trovare risorse idonee per fa partire la previdenza dedicata (massima urgenza al momento), avevamo proposto soluzioni per incrementare le indennità a costo zero e avevamo chiesto di risolvere la questione “relazioni sindacali” ovvero di dotare i sindacati del personale militare di poteri di secondo livello idonei a svolgere concretamente la loro funzione.
Nell’incontro di ieri sono state annunciate aperture su previdenza dedicata e relazioni sindacali (con l’emendando decreto-legge P.A.). Rispetto alla totale chiusura registrata nel precedente incontro, si tratta di una prima notizia confortante che, quantomeno, consente di proseguire la trattativa.
Attendiamo le proposte governative. Il prossimo incontro è programmato tra una quindicina di giorni.
Intanto informiamo che l’attuale proposta prevede per la Guardia di Finanza, i seguenti incrementi medi mensili lordi: 57,23 euro per il 2025, 117,50 euro per il 2026 e 182,78 a decorrere da gennaio 2027.
LA SEGRETERIA NAZIONALE SILF