Sicurezza urbana a Prato: il messaggio del Sottosegretario Ferro e la conferma del Procuratore Tescaroli sul «sistema Prato»
Si è svolto mercoledì 10 giugno, alla Pubblica Assistenza «L’Avvenire» di via San Jacopo, l’incontro pubblico «Sicurezza Urbana: Criticità, Buone Pratiche e Prospettive», quarta tappa del ciclo promosso da La Piazza di Schierarsi e dal Consorzio Ambulanti Storico Mercato di San Lorenzo, con Attiva Prato, dopo Campi Bisenzio, Empoli e Firenze. Ha moderato Gianfranco Mazzarella, responsabile comunicazione della Piazza di Schierarsi Firenze.
Alla serata è giunto un messaggio del Sottosegretario di Stato all’Interno, on. Wanda Ferro, che — impossibilitata a partecipare — ha salutato organizzatori, autorità e rappresentanti sindacali, richiamando il concetto di «ecosistema della sicurezza» e il dovere delle istituzioni di ascoltare chi opera ogni giorno sul territorio, a partire dalle Forze di Polizia e dalle loro rappresentanze sindacali.
Ospite dell’incontro, il Procuratore della Repubblica di Prato Luca Tescaroli ha confermato l’analisi del «sistema Prato» proposta dagli organizzatori, riconoscendo che i dati presentati fotografano una situazione reale. Tescaroli ha illustrato il modello di contrasto allo sfruttamento nel distretto — il protocollo che consente a chi denuncia di non essere punito per l’irregolarità e di ottenere permesso di soggiorno e protezione — confermando che continua a funzionare: ad oggi 220 lavoratori immigrati irregolari sono entrati nel programma denunciando le condizioni di schiavitù subite. Seguirà un rendiconto più dettagliato.
Spazio anche all’iniziativa del sindacato della Guardia di Finanza SILF — rappresentato da Gianni Nocera, coadiuvato da Alessio Basili — a sostegno delle vittime di truffe ai danni delle persone vulnerabili, soprattutto anziani: un fenomeno sul quale lo stesso Tescaroli ha confermato l’esistenza di un giro organizzato.
Sul piano dei dati, Massimo Boschi, Vice Questore della Polizia di Stato in congedo e docente di Criminologia, ha precisato che le statistiche ufficiali non comprendono i reati non denunciati — a suo avviso un numero significativo — e ha segnalato alcune incongruenze nell’elaborazione di una delle fonti utilizzate. Un rendiconto più preciso sarà pubblicato sulla pagina «Toscana in numeri».
Antonio Marrocco (SILP-CGIL) ha richiamato l’elevato turnover tra le forze dell’ordine, che ne indebolisce la solidità operativa, aggravato dal fatto che con stipendi di 1.300-1.440 euro al mese è difficile vivere in città come Firenze e Prato. L’ex Presidente della Corte d’Appello di Firenze Alessandro Nencini ha offerto una chiave netta: la sicurezza urbana non ha colore politico, ma le risposte al problema possono averlo, con il rischio di difendere un’impostazione ideologica più che di risolvere il problema reale.
Al tavolo anche Salvo Ardita (Attiva Prato) e Vincenzo Pasqua, vicepresidente del Consorzio Ambulanti.
Tra il pubblico, presenti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine e Marco Monticelli (Fare Città, Campi Bisenzio). Dal pubblico è emersa la sollecitazione a una maggiore presenza della politica locale: un invito al confronto che il ciclo intende raccogliere, a partire dalla nuova amministrazione comunale.
Il ciclo di Schierarsi conferma il proprio approccio: affrontare la sicurezza oltre il solo ordine pubblico, mettendo al centro coesione sociale, prevenzione, salute dell’economia del territorio e fiducia tra cittadini e istituzioni, verso una proposta condivisa.

