A cinquanta anni dal devastante terremoto che colpi il Friuli, Il Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri intende ricordare quei momenti di dolore e distruzione che segnarono il nostro territorio. Alle 21 del 6 maggio 1976, “l’Orcolat” in meno di un minuto cambiò per sempre il volto del Friuli: una scossa di magnitudo 6.4 della scala Richter devastò la fascia collinare a nord di Udine: Majano, Buja, Gemona, Osoppo, Artegna, Colloredo, Tarcento, Forgaria, Vito d’Asio e molti altri comuni furono gravemente colpiti.
Quello che seguì dopo fu straordinario, l’impegno e la determinazione di lavoratori, cittadini, istituzioni e imprenditori, creò le condizioni per la rinascita economica e sociale dell’intera regione.
Economia regionale che oggi riteniamo vada sempre più tutelata, consapevoli anche dell’importanza dell’azione posta in essere dal personale della Guardia di Finanza a tutela del bilancio dello Stato.
Oggi il S.I.L.F. era presente in Carnia, presso la Compagnia della Guardia di Finanza di Tolmezzo.
Tolmezzo, 6 maggio 2026
LA SEGRETERIA PROVINCIALE DI UDINE
LA SEGRETERIA REGIONALE F.V.G.
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